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10 AGOSTO 1944

 Il 10 Agosto 1944, Piazza Loreto assisteva alla fucilazione di quindici antifascisti Partigiani da parte della milizia della R.S.I. che, dopo l’eccidio, infierirono sulle salme per tutto il giorno.                                            

Piazzale Loreto, 10 agosto 1944

Esposito, Fiorani, Fogagnolo,

Casiraghi, chi siete? Voi nomi, ombre?
Soncini, Principato, spente epigrafi,
voi, Del Riccio, Temolo, Vertemati,
Gasparini? Foglie d’un albero
di sangue, Galimberti, Ragni, voi,
Bravin, Mastrodomenico, Poletti?

O caro sangue nostro che non sporca
la terra, sangue che inizia la terra
nell’ora dei moschetti. Sulle spalle
le vostre piaghe di piombo ci umiliano :
troppo tempo passò. Ricade morte
da bocche funebri, chiedono morte
le bandiere straniere sulle porte
ancora delle vostre case. Temono
da voi la morte, credendosi vivi.
La nostra non è guardia di tristezza,
non è veglia di lacrime alle tombe:
la morte non dà ombra quando è vita.

di Salvatore Quasimodo

 

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MamAfrica

                “Sono così educati i  bambini che muoiono di fame,

non parlano con  la bocca piena, non sprecano il pane, non giocano con la mollica per farne palline, non sprecano il pane, non giocano con la mollica per farne palline,  non fanno mucchietti di cibo sul bordo del piatto, non fanno capricci, non dicono “Questo non mi piace!!! ”   arricciano il naso quando si porta in tavola qualcosa, non pestano i piedi a terra per avere caramelle, non danno ai cani il grasso del prosciutto…..

Hanno il cuore così pesante, e il corpo così debole, che vivono in ginocchio,

per avere il loro pasto, aspettano buoni, buoni,

qualche volta piangono, quando l’attesa è troppo lunga,

No, no state tranquilli, non grideranno, non ne hanno più’ la forza  :

solo i loro occhi possono parlare

incroceranno le braccia, senza far rumore, senza disturbare

incroceranno le braccia  sul ventre gonfio, si metteranno in  posa per fare una bella foto

Quei bimbi li’ ……sono così educati

Si sono così educati i bambini che muoiono di fame

MamAfrica Liana

 

 

 

 

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APRIAMO I PORTI

 Dalla Costituzione, dalla Carta dei Diritti Umani, da Associazioni e dalle Università di diritto, economia e sociologia dell’immigrazione, perché questo atto spregevole

è la prova che in questo paese c’è molta disinformazione, che genera ignoranza, insicurezza e mancanza di UMANITÀ.

I confini geografici sono stati stabiliti da guerre e trattati (tra l’altro principalmente Europei), ma sono confini che non determinano persone di serie A o di serie B. Ognuno ha il diritto di mettere piede su qualsiasi parte del suolo terrestre. La migrazione è un diritto inalienabile e ha permesso, fin dall’antichità, il contatto tra culture e la creazione delle società. È fondamentale ricordare che alla fine dell’800 migliaia e migliaia di italiani si sono imbarcati, disperati, alla ricerca di un futuro migliore, in particolar modo verso gli Stati Uniti e l’America Latina. Che si sia d’accordo o meno con la nuova scelta politica attuata, non credo proprio che negare gli sbarchi sia la soluzione. La soluzione è la cooperazione allo sviluppo.”